Da quando le aziende hanno scoperto il potere del marketing emozionale lo storyteller è una delle figure più richieste nel mercato del lavoro digitale.

Con un importanza fondamentale nelle attuali strategie di marketing, lo Storyteller è una delle figure professionali imprescindibili per ogni azienda.

Insieme al Web Designer e al content manager è una delle figure più richieste nel mercato del lavoro digitale, anche perché le aziende sono ormai consapevoli del valore in termini di conversione dei contenuti web e dello storytelling.

Ma chi è nello specifico lo Storyteller e cos’è lo storytelling? In senso etimologico lo storytelling è l’atto del narrare, ossia la disciplina che usa i principi della retorica e della narratologia per raccontare storie. Dal punto di vista business, invece, lo storytelling management serve a promuovere e posizionare prodotti e idee online, servendosi di tali tecniche di narrazione. È una tecnica di comunicazione che consiste nel raccontare la storia del brand per attirare l’attenzione di un pubblico, veicolare il messaggio che la storia vuole trasmettere e stimolare uno specifico desiderio nei lettori, persuadendo a compiere una specifica azione.

L’efficacia dello storytelling si misura sia nel marketing che nella comunicazione in senso più generale, perché riesce trasferire al target di riferimento idee e punti di vista in maniera diretta e coinvolgente. Lo storytelling contiene emozioni legate alla storia del prodotto o dell’azienda, comunica il messaggio attraverso i sensi e le emozioni, crea nella mente dell’ascoltatore una nuova concezione del prodotto e dell’azienda, legandola a valori identitari, con l’obiettivo non di convincere, bensì di coinvolgere.

Essere uno Storyteller significa padroneggiare le tecniche di scrittura, essere un buon copywriter e tenere sempre presente il pubblico di riferimento e i valori del prodotto e dell’azienda che si vogliono comunicare. Per diventare Storyteller non ci sono particolari corsi di laurea, ma puoi scegliere di seguire corsi di formazione. Come moltissime delle figure professionali della new economy, ciò che conta  è l’esperienza pratica sul campo, con la produzione di contenuti per portali e siti web, la scrittura di articoli per testate giornalistiche, la gestione di un proprio progetto di blogging personale.

La sperimentazione nella scelta del giusto contenuto, nella corretta programmazione delle pubblicazioni e nella gestione di un calendario editoriale, la capacità di rivolgersi a target di pubblico diversi tra loro e di stabilire il giusto tone of voice in relazione all’azienda e al pubblico saranno il primo passo verso il coordinamento di un gruppo redazionale in cui si affianchino tutte le professionalità della content creation: grafici, copywriter, blogger, giornalisti, videomaker.