In questo articolo ci occuperemo di illustrarvi quelle che per noi designer sono le regole d’oro della gerarchia visiva. L’eterno dilemma di chi si occupa di marketing e pubblicità come noi è trovare il modo giusto per attirare l’attenzione dell’utente su un determinato concetto. Quest’ultimo deve essere chiaro, non confuso e facile da metabolizzare per l’occhio umano.

Non è una cosa semplice cercare di illustrare un concetto in modo chiaro. Spesso il raggiungimento dell’obiettivo non è immediato e richiede una fase di testing molto approfondita. Tuttavia niente paura! Vi sono alcune regole di design che spiegano e definiscono il modo di vedere dell’occhio umano, l’aspetto degli oggetti sulla pagina, e che ogni indizio visivo ritragga in modo il più chiaro ed accurato possibile le relazioni tra gli oggetti della pagina.

Ogni pagina, ogni pubblicità ed ogni sito internet dovrebbe seguire un determinato schema per essere visivamente attraente e per rappresentare la correlazione e la relazione tra gli elementi che li compongono. Il vantaggio di una buona gerarchia è che ci risparmia la fatica di pre-elaborare la pagina. Questo passaggio viene chiamato dagli esperti del settore GERARCHIA VISIVA.

Ma quali sono queste regole? Di seguito ve ne abbiamo elencate alcune:

  • COLORE: Siate consapevoli degli effetti esercitati dalle combinazioni cromatiche e, soprattutto, dal loro significato per l’osservatore. Il colore esprime significati psicologici ed affettivi.
  • LAYOUT: Anche il layout è fondamentale. Inserire un elemento con un allineamento diverso lo renderà subito visibile ed attraente all’occhio del visitatore.

  • DIMENSIONE: Più una cosa è importante più sarà messa in rilievo. Questo è vero in qualsiasi settore, specialmente quando si tratta di organizzazione dei contenuti nella carta stampata e online. Ad esempio l’utente si aspetterà che i titoli più grandi, messi più in alto, con una spaziatura maggiore per essere letti più facilmente.

  • SPAZIATURA/SPAZI VUOTI: Non abbiate paura degli spazi vuoti. Il modernismo ci ha insegnato che “il meno è più“. Più che un dogma estetico si tratta di buonsenso: troppi elementi in un determinato spazio, fanno perdere o confondere il significato finale. Gli spazi sono fondamentali per una buona navigabilità del sito perché sono in grado di dare un senso, un ordine ai contenuti. Bastano infatti anche pochi oggetti per restituire un’esperienza ricca di significato.

  • STILE: Concentrate le aree di oscurità e luce estreme in posizioni diversecreate esplosioni di luminosità e profonde correnti di oscurità.
    Bilanciatele con sottili transizioni tra i valori correlati e fate in modo che la differenza tra chiaro e scuro sia immediatamente comprensibile. Offrite all’osservatore il movimento all’interno di uno spazio, altrimenti sarà poco propenso a capirne il significato del messaggio.

  • CONTRASTO: Il Font è materiale visivo costituito da linee e punti, forme e texture, necessita di collegamenti relazionali con tutti gli elementi del progetto, indipendentemente dalla loro eterogeneità. Il contrasto tra gli elementi all’interno di una pagina o di un testo li rende ben visibili, dotati di un’identità propria.

  • SIMMETRIA: Create contrasti di densità e ritmo accostando alcuni elementi ed avvicinandone altri, siate ritmici. L’omogeneità di dimensioni, peso, colore e distanza porta alla piattezza visiva e quindi alla mancanza di significato. Nulla contribuisce maggiormente a distruggere una meravigliosa idea di un layout banale privo di tensioni.

  • UNITÀ: Tutto deve essere parte di qualcosa, deve sembrare parte di un insieme. Tutto deve dare l’impressione di essere parte della stessa cosa, dando un’unità stilistica a tutto il documento. In questo caso all’utente sembrerà tutto più ordinato e sarà invogliato a continuare nella navigazione.